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Psicologia


Individuati nei ratti, fanno rivivere il dolore degli altri Scoperti i neuroni specchio delle emozioni: si trovano nella corteccia cingolata del cervello e si attivano sia quando si prova dolore sia quando si osserva il dolore altrui. Individuati nei ratti, a 23 anni dalla scoperta tutta italiana dei neuroni specchio dei movimenti e a quattro da quella dei neuroni che aiutano a prevedere le azioni altrui, potrebbero essere presenti...

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Tratto da : Altrogiornale.org Studi su animali ed esseri umani indicano che l’impatto di un trauma vissuto dalle madri influenza lo sviluppo della prole, ma una nuova ricerca sta scoprendo che questo è anche codificato nel DNA delle generazioni successive. Atti violenti, come guerre o atti di terrorismo, hanno ovviamente un impatto profondo sulla salute mentale, non solo per le vittime sopravvissute, ma anche per i responsabili. Le...

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LA COSCIENZA E L’ANIMA POSSONO ESSERE INVESTIGATE DALLA SCIENZA ? OPINIONE DI UN ASTROFISICO Intervista a Massimo Teodorani di Anna Biason   In che modo la fisica quantistica è in grado di spiegare la coscienza? La fisica quantistica entra nello studio del cervello e quindi della generazione dei processi di coscienza, grazie al modello congiunto del famosissimo fisico-matematico britannico Roger Penrose, dell’Università di Oxford...

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  Da www.newscientist.com La prima vera comunicazione tra cervello e cervello nelle persone potrebbe iniziare l’anno prossimo, grazie a enormi progressi recenti. I primi tentativi non assomigliano assolutamente alla telepatia come spesso lo immagina. Il nostro cervello lavora in modi unici e il modo in cui ognuno di noi pensa a un concetto è influenzato dalle nostre esperienze e ricordi. Ciò si traduce in diversi modelli di...

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Leonardo suggeriva ai suoi allievi di guardare le macchie sui muri, le venature dei marmi, le nuvole, la cenere, per scorgervi paesaggi ed animali, cose inusitate e mostruose, com’era solito fare lui stesso, abbandonandosi alla potenza evocatrice delle «cose confuse», perché «nelle cose confuse l’ingegno si desta a nuove invenzioni». Nel tedesco corrente, gelassenheit significa “calma”, “tranquillità”. La pregnanza storica del termine...

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La storia di un paziente arrivato a 44 anni senza sapere di aver perso la maggior parte dei propri neuroni: un caso clinico che interroga sulla vera natura della coscienza. [Focus] Diversi anni fa un francese di 44 anni si presentò in ospedale lamentando una debolezza a una gamba. Gli esami a cui fu sottoposto lasciarono i medici di stucco: il suo cranio appariva invaso da liquido cerebrospinale, e la parte più interna del suo...

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