Roberto Buscaioli. Un grande Maestro di Vita

Roberto Buscaioli

Roberto Buscaioli non è stato solo uno dei più grandi medium del 20° secolo. Ma un grande Maestro di vita. Acquapartita Ottobre 2005 219

Come al solito alla dipartita di una persona cara o di un nostro amico si tende sempre ad elencare ed ad esaltare le qualità positive. Ma con Roberto tutto ciò che andremo a dire non sarà ne di esaltato ne di esagerato.

Molti conoscono Roberto Buscaioli come un grande Medium. Ma per noi è stato un padre, un amico, un fratello, che ci ha accompagnato in un percorso di conoscenza Universale e dell’Anima Umana, ma soprattutto nella nostra conoscenza interiore.

Come dice bene l’introduzione al nostro sito: Le parole e le indicazioni per essere valide intermediarie fra l’uomo e la Verità, debbono mutare con i tempi e con i popoli. E cosa importante non debbono, parlarvi della dimensione dello spirito “il cosiddetto aldilà” senza insegnarvi a comprendere la dimensione nella quale vi trovate a vivere nella materia “il cosiddetto aldiquà”.
Il Pope

Se il nostro percorso con il Cenacolo 71 e con Roberto Buscaioli non fosse stato un insegnamento di vita, un insegnamento di come comprendere meglio noi stessi e il rapporto che ci lega o a volte ci divide dagli altri. Se non fosse stato volto a migliorarci e indirizzarci verso la comprensione dell’altro di noi. Non sarebbe servito a molto. Se il nostro percorso fosse stato un mero apprendere di notizie, di informazione e conoscenze riguardanti a cosa diventeremo dopo la morte fisica o su tutta la conoscenza dell’Universo, certamente sarebbe molto stato interessante. Forse saremmo pieni di conoscenza, ma se questa non si fosse introdotta al nostro interno, non saremmo differenti da un asino carico di libri. Invece il rapporto profondo che ci ha legato, e ci lega tuttora a Roberto al Pope e a tutto il Cenacolo71, è stato proprio lo sperimentare le emozioni, entrare nella vera comprensione interiore delle parole ascoltate nei nostri incontri e viverle con intensità. Intrise di una Umanità e di un Amore profondo per il prossimo, per “l’altro di noi”. Questo ci ha modificato, ci ha fatto morire un po’ a noi stessi per comprendere la grandezza del dono di Sé. Dettato dall’esempio di Vita di Roberto e della sua famiglia. Le emozioni vissute, soprattutto osservando la sofferenza altrui di chi aveva smarrito qualcuno di caro, ci ha riportato tante volte alla pochezza delle nostre rabbie, alle  insulse insoddisfazioni in cui tante volte ci crogioliamo, alle scusanti che ci creiamo per prendercela con chi ci sta vicino. Partecipare e far parte del Cenacolo71 ci ha fatto riflettere tante volte sul vero senso della vita.

Roberto amava ripetere una frase che suo figlio Andrea gli disse  una delle prime volte che andò in trance:

“Sono Andrea , Croce è …..Gioia”                                                                                                                                                                                                                                                                                                            Ed è proprio così. Dal dolore e dalla sofferenza può nascere la resurrezione di noi stessi e gioia di vivere e comprendere la vita. Tante volte noi viaggiamo nel percorso della nostra vita senza accorgersi di chi ci sta accanto, dando per scontato che tutto vada come pensiamo. Poi accade un imprevisto, un dramma e solo allora rimpiangiamo di ciò che non abbiamo assaporato, di ciò che abbiamo ascoltato nel momento presente della vita. Quello che Roberto e il Pope ci hanno sempre ribadito, che ogni istante della vita va gustato, assaporato, vissuto, solo così può fare parte della nostra eternità. Altrimenti non sarà altro che uno sbiadito ricordo.

Una delle grandi qualità che contraddistingueva Roberto Buscaioli era la grande cultura e la sua capacità dialettica. La  capacità di tradurre le complesse conoscenze Universali nelle necessità esistenziali Umane. Amava dire io devo tradurre  “ i soldoni dell’Universo in monetine comprensibili all’intelletto Umano”. Ed in questo era veramente un grande. Nel coniugare l’intelletto, con il riuscire a toccare le note del cuore e farli risuonare all’unisono come solo un grande maestro d’orchestra sa fare.

Ma Roberto non era solo il “medium”. Fuori dall’ambito degli incontri amava scherzare, ridere e divertirsi, ha persino scritto un libro di barzellette  sotto lo pseudonimo di Peter Bushman. Era un amante della vita in tutte le sue sfumature. A volte era un po’ burbero e ci strigliava anche con forza, ma era sempre un invito a farci forti di fronte alla vita, a non soccombere, ad affrontarla sempre a testa alta e credendo in noi stessi, poiché avere fede, non è altro che aver fiducia che in noi stessi alberga quella scintilla Divina che può darci la forza di affrontare tutte le difficoltà che ci si pongono d’innanzi.

Un capitolo a parte merita la fenomenologia espressa da Roberto e dal gruppo Cenacolo 71. Quest’ultima è stata di una tale grandiosità, di una ricchezza di eventi e di una portata di oggettività tali da renderla direi unica a livello planetario. La qualità dei contenuti nei messaggi ricevuti attraverso le “voci dirette” (uno dei fenomeni medianici più importanti), oppure attraverso gli apporti (le materializzazioni). Ma ogni volta il  fenomeno era volto a  cementare ciò che era stato dibattuto nei dialoghi.  Il fenomeno di per se stesso se non spiegato rimane esclusivamente, come la parola stessa dice un “Fenomeno” e basta . Con Roberto dopo o durante la seduta avveniva la spiegazione del fenomeno e di come era potuto accadere. La chiarezza con cui tutti i presenti ascoltavano le voci dirette e l’energia che ci pervadeva erano talmente palpabili da non sentire più alcuna divisione tra la dimensione che noi definiamo dello Spirito e quella definita della materia. Una tale armonia  da renderle un Tutt’uno, senza distinzioni e differenze . Ci si sentiva appartenenti ad un unica famiglia, quella della Vita Una. Quella con la V maiuscola.

 Ogni attimo vissuto nei nostri incontri rimarrà scritto con inchiostro indelebile nei nostri cuori e ci accompagnerà per sempre nell’eternità dei tempi a venire. Un abbraccio a te caro Amico Roberto, ed un ringraziamento per tutto quello che  hai donato a noi come Uomini e all’Umanità intera.

I tuoi ragazzi di Rimini

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Commenti

  1. alberto

    Se ricordo bene era il 1994, e Roberto partecipò ad una emittente televisiva di Barletta dal nome Teleregione.
    Molte persone telefonavano in trasmissione ponendo a Roberto interrogativi sull’aldilà e su problemi dell’esistere sulla terra, per i quali riusciva a dare quella risposta paricolare ed esauriente a tutti.
    Anch’io telefonai e chiesi a Roberto quanto riporto di seguito :
    ” Come mai noi spiriti su questa terra non abbiamo la consapevolezza della nostra preesistenza come spiriti ? ”

    Roberto rispose : ” Noi non possiamo avere consapevolezza della nostra preesistenza da spiriti, poichè siamo usciti da una dimensione inconsapevole, lo spirito deve incontrare una contrapposizione, un contrasto che gli dia la verifica di ciò che è, come sappiamo per conoscere il buio per esempio è necessario conoscere il suo contrasto, ossia la luce, se noi nasciamo in una stanza e non ne uscissimo mai, non sapremo nulla di cosa sia la stanza, è solo uscendone fuori di essa che potremmo allora comprendere dall’esterno cosa sia in realtà una stanza.
    Siamo qui sulla terrà per renderci consapevoli di chi siamo, non di chi siamo stati….”

    Pur non avendomi conosciuto di persona, mi senti benvoluto da Roberto quando nel mezzo del suo discorso mi disse : “…. ti rigrazio caro…, per la tua domanda che data la sua ampiezza, avrebbe meritato più tempo per discuterne approfonditamente, visti i tempi a disposizione della trasmissione televisiva. ”
    Grazie infinite Roberto.

    1. Autore
      del Post
      infocenacolo

      Caro Alberto ti ringrazio del tuo commento. Si è proprio una risposta da Roberto che nella sua sinteticità racchiude innumerevoli risposte. Grazie Alberto e se vorrai postare altri commenti saranno ben accetti o se potro darti qualche risposta molto volentieri. Un abbraccio

      1. alberto

        Grazie mille.
        Di Roberto ho letto i suoi libri, seguito anche il suo intervento alla trasmissione rai “Misteri ” nell’interessante e acceso confronto con il cicap, e ricordo ancor oggi quando aquistai in edicola il primo numero della rivista che dirigeva ” Universo Uomo “, bei ricordi che mi accompagnano.ancora oggi.
        Ecco, una passione che mi ha accompagnato sin da ragazzo oltre l’elettronica a livello hobbistico come costruzioni pratiche, mi è sempre piaciuta la parapsicologia, e lo stesso Roberto dava più importanza ad una parapsicologia umanistica, che non ad una parapsicologia esclusivamente fenomenica, e personalmente mi trovo della stessa idea.
        Nella ricerca, e nel comprendere i vari aspetti della parapsicologia, non potevo non incontrare quello delle varie dottrine o filosofie medianiche.
        Approfondendole, mi sono reso conto che dal mio punto di vista, quello che ritenevo per me di primaria importanza era darmi una ragione, una spiegazione convincete, trovare una soluzione del perchè alcuni fra i vari insegnamenti medianici portavano in campo l’esistenza della reincarnazione.
        Mi chiedevo, da parte mia ad esempio, se la reincarnazione altro non fosse che un pretesto teso al fine di stimolarci, farci impegnare con interesse in questa vita a comprenderne coscientemente la sua realtà esistenziale, a non rimandare con il timore di ritornare in terra, a doversi quindi reincarnare in più vite.
        Da quanto ho letto dell’insegnamento riportato nei libri di Roberto, mi si corregga se sbaglio, emerge il fatto che Roberto sostiene che noi si vive e si è sulla terra come spirito incarnato in un corpo umano, solo per un’unica volta.
        Personalmente, la reincarnazione come condizione di dover ritornare sulla terra più di una volta, quando si è precedentemente già stati, da parte mia è come se la vedessi come una replica di quanto lo stesso spirito ha già esperito precedentemente come vita fisica, cioè a contatto con un corpo fisico .
        Quello che sostiene Roberto, da parte mia lo sento per varie mie ragioni, come spiegazione aderente alla realtà dello stato delle cose.
        In conclusione, sarei contento se possiate, chiunque, dare un vostro parere personale in merito al tema dell’esistenza o meno della reincarnazione.
        Grazie a tutti.

        1. Autore
          del Post
          infocenacolo

          Caro Alberto ti ringrazio del tuo commnento e della domanda. Ciò che Roberto veramente esprimeva era esattamente ciò che hai formulato. La verità non è facile da esprimere completamente in poche righe merita una risposta articolata. Noi siamo esseri multidimensionali che viviamo su diversi piani o dimensioni che sono tutti contemporaei. L’unica cosa che esiste veramente è il presente ma in questo presente ci sono correlazione con tempi apparentemente passati e tempi futuri. Nell’articolo che ho postato oggi 2 dicembre sui mondi paralleli c’è una parziale risposta. Esistono veramente mondi paralleli e sono infiniti ( la scienza comincia ad affacciarsi ora in questa realtà)pensa quanti Alberto con innumerevoli varianti esistono, e tu con la tua ricerca li stai attirando verso una unificazione. Questi unificati a te esistono nel passato e nel futuro. Per cui cercando di essere sintetico non esiste una reincarnazione nel senso di un ritorno ripercorrendo i percorsi errati, ma esiste una multidimensionalità del tuo unico essere su vari piani sia verticali che orrizontali. Questo all’uomo comune sfugge perchè la realtà che viviamo, basata sulla nostra sensorialità non ci permette di cogliere questo, solo attraverso l’intuizione o (il dejavu)e la parte onirica si riesce a dare qualche sbirciatina in questo complesso nostro universo. Anche sul Karma ci sono interpretazioni errate. Non esiste un errore, un qualcosa da pagare o da compensare non può essere un addizione od una sottrazione. Una volte feci questa domanda sul Karma ad un entità e la risposta fu: Nessun Padre genera dei figli per fargli pagare e se Dio è amore non può essere questo. Diversamente è ” avere coscienza che ogni azione che mettiamo in atto comporta una risposta o effetto verso l’altro di noi, ed è chiaro che se questa è volta a non rispettare il libero arbitrio dell’altro questo ritorna a noi come effetto fino a che non comprendiamo il rispetto per ogni forma di esistenza. Questa é l’evoluzione e te la costruisci insieme agli altri. Ci sarebbe tanto da dire non certo esaustive queste poche righe. Mi fa piacere Alberto della tua partecipazione. A presto

          1. Alberto

            Ringrazio sentitamente della risposta esaustiva.
            Rispettare il libero arbitrio, è gia nel campo di osservare la stessa legge di causa ed efetto.
            Quando sostieni che esiste una multidimensionalità del mio unico essere, come degli altri su vari piani sia verticali che orrizontali, vivendo io il presente diciamo quello contemporaneo, per la mia evoluzione del momento, tento comunque per quanto mi è possibile fare di cogliere quegli aspetti della realtà che poi per forza di cose interpreto soggettivamente.
            A volte penso che tutta la realtà, ha una sua struttura e un funzionamento per la quale condizione d’essere, noi tutti e non meno di uno era inevitabile che dovevamo esistere come del resto tutte le altre cose.
            Non saprei di certo, ma questa multidimensionalità dell’essere nostro su vari piani sia verticali che orrizontali, la identifico nella evoluzione della coscienza dell’individuo uomo, nel senso di una sua apertura in funzione di una percezione di una realtà unitaria cioè assoluta, ma che nella sua espressione di essere contiene per l’appunto molte dimensioni che lontanamente e al momento ci è possibile raggiungerle coscientemente nella loro funzione d’essere tali nel tutto.
            Mi sembra di capire che tu hai avuto la possibilità di partecipare alle sedute medianiche con Roberto, anzi personalmente piace molto meglio la sua definizione che le definiva uno stare insieme, sarebbe per me stato interessante partepirare ad una sola di esse, ma comunque va bene lo stesso, e forse penso che non è tanto importante la fisicità degli avvenimenti che non ho potuto assistere di persona, quanto invece cogliere il significato dei messaggi e la presenza spirituale di Roberto.
            Volevo chiedere per concludere, di una mia curiosità e vista l’occassione contingente la espongo;
            Oltre la consueta manifestazione dell’entità definitasi il “Pope”, in un suo libro, Roberto indica che fra le altre entità che si manifestafavano tramite la sua medianità, dice che si manifestava anche l’entità con il nome ” Kempis “, ecco, volevo sapere se è la medesima entità che si manifestava nel gruppo medianico chiamato ” Cerchio Firenze 77 “.
            Certo, capisco, che la una risposta può non avere esito come prova di identificazione spiritica, ma comunque da parte mia penso che in realtà sia la stessa entità che liberamente si è voluta anche manifestare tramite la medianità di Roberto Buscaioli

          2. Autore
            del Post
            infocenacolo

            Ciao Alberto. Grazie della tua risposta. Allora per risponderti in ordine alla prima domanda: noi abbiamo fatto parte del Cenacolo71 sin dal 1999 e abbiamo conosciuto bene Roberto. Ti assicuro che per me e tutte le persone che ho conosciuto il frequentare la casa di Roberto e la sua famiglia è stato l’esperienza più importante della nostra vita. Ci ha modificato profondamente non solo nella conoscenza umana ma è stato proprio vivendo l’esperienza dell’amore, del dono di Sè, fatto da Roberto e dalla sua famiglia che ha modificato la nostra anima. La possibilità di dialogare con Entità Maestre come il Pope o altre come Kempis Teresa D’Avila e tante altre ha portato in noi noi non solo la consapevolezza e la certezza della continuità della vita, ma l’importanza di comprendere come vivere la vita e il rapporto con l’altro di noi. Il fatto reale che tutto è, e rimane collegato da una rete invisibile che ci lega uno agli altri. E che comprendendo meglio la vita quì ora sulla terra, questa sarà la rampa di lancio che ci portera nel continuum di vita nella dimensione futura a ritrovarci tutti. Perchè ciò che quì inizia lo continuerai e porterai a termine anche dopo. Il vero peccato della vita non è quello recitato dai comandamenti, ma è quello del non vivere il presente, accecato dalle mille illusione che ci stanno propinando e non rendersi conto del meraviglioso Universo in noi e creato intorno a noi. Per cui un ricercatore di Verità come te troverà risposte alle mille domande che ti poni ora. Per risponderti alla domanda se Kempis che interveniva al Cerchio Firenze 77 era lo stesso ti posso assicurare di si, ma non solo questo, ti svelo che lo spirito di Roberto è Dali, sempre lui uno dei maestri partecipante anche agli incontri del Cerchio Firenze 77. Caro Alberto questi Maestri sono facenti parte di una Gerarchia molto elevata che ha il compito di portare una evoluzione al genere Umano e intervengono in vari cerchi medianici di una qualità assoluta sparsi nel globo terrestre. Ti ringrazio della tua partecipazione, inoltre noi siamo nella zona di Rimini e facciamo incontri pubblici ogni tanto se vorrai partecipare sarai ben accetto. Noi abbiamo bisogno di ricercatori curiosi e motivati come te. Un Abbraccio e a presto.

  2. Alberto

    Grazie ancora una volta, per avermi risposto e spiegato la tua esperienza personale vissuta accanto a Roberto.
    Ringrazio anche per il fatto, di avermi inserito fra coloro che ricercano il vero, e per non apparire modesto ad altri, direi che la prospettiva di farne parte mi lusinga e m’incoraggia.
    Certo che quando per esempio rifletto sul tema specifico della medianità, dei medium, il territorio che cerco di comprendere è per me molto vasto, nella sua dinamica d’insieme che pone, o per meglio dire sembrerebbe legare in un rapporto il soggetto-medium con l’intera realtà esistenziale.
    A volte si sente dire a riguardo della medianità, che essa è semplicemente un dono, oppure che rappresenti una missione per altri, od ancora che la medianità è una facoltà, un’attitudine naturale che tutti più o meno qualitativamente hanno.
    Personalmente, non saprei di certo, se o quale sia il fattore o più di uno, che determini e veramente fa sì, che la possibilità medianica si manifesti.
    Ritengo come una mia opinione, che nel caso di Roberto possa essere stata la sua caratteristica di dedizione spontanea e naturale di se stesso verso gli altri e la sua evoluzione spirituale, a determinare nel suo caso l’essere un medium di entità evolute.
    Vorrei concludere, chiedendoti se potresti meglio chiarirmi il fatto a riguardo di quanto hai detto circa il fatto che lo spirito di Roberto è proprio l’entità Dali che si manifestava nel gruppo Cerchio Firenze 77, spero di aver compreso bene ?
    Se così è, quello che vorrei capire meglio e il fatto se lo spirito dI Roberto Buscaioli indentificabile in Dali, lo è tale inquanto ha egli già vissuto e percorso il tratto evolutivo della sua coscienza nella realtà eterna, e per ciò a potuto quindi manifestarsi come Dali nella sua evoluzione raggiunta a tal livello, oppure esiste un’altra spiegazione diversa ?
    Un saluto e un grazie ancora a te.

    1. Autore
      del Post
      infocenacolo

      Ciao Alberto. Hai capito bene lo spirito di Roberto è Dali che si manifestava sia nel Cerchio firenze 77 che a Ravenna. Per Risponderti bene sulla medianità ci vorrebbe un libro non poche righe. Comunque le medianità chiaramente non sono tutte uguali e variano a seconda della capacità del medium e la sua materia di contenere dal punto di vista energetico i fluidi dell’entità che si deve manifestare. Per farti un esempio pochi potrebbero contenere(in fase di trance dal punto di vista energetico)un Cristo o entità elevate, la materia rischierebbe di andare in autocombustione per l’eccesiva energia. Oppure la trance potrebbe non essere totale, per cui la personalità del medium può influire sulle argomentazioni. E’ chiaro che esistono poi vari gradi di medianità chi ha solo la chiaroudienza o chiaroveggenza.Esistono poi personaggi come Roberto o come Annibale che sono viaggiatori del Tempo. Sono personaggi che entrano in preciso periodo storico per portare una evoluzione all’umanità per fargli fare un salto evolutivo. Essi sono già nell’eternità e sono a servizio dell’Umanità per farla evolvere. Leonardo da vinci, come altri geni sono viaggiatori del tempo che possono anche non avere medianità ma dentro di loro vi è la certezza di far parte dell’universo e lo traducono in una esperienza che è volta all’evoluzione dell’uomo. Nel caso di Roberto c’era la piena consapevolezza di far parte di una Gerarchia elevata di spiriti che portano conoscenza e esperienza per l’uomo. In questo caso ED è ECCEZIONE, esiste la reincarnazione poichè ha uno scopo ben preciso che non è fine a se stesso ma è volto allo sviluppo degli altri. Per cui questi personaggi hanno cavalcato più volte su questo e altri pianeti per fare da pionieri per lo sviluppo di una UMANITA’.Questi argomenti sono così affascinanti e vasti che bisognerebbe parlare con più approfondimento.Per continuare a risponderti sulla medianità in un certo senso tutti noi siamo sia quì, che nel mondo dello spirito. Per cui quando riusciamo a tacitare la mente a volte riusciamo a interagire o dare una sbirciatina su questa dimensione contenuta una nell’altra. Sono come le bambole matrioske una contiene l’altra. In alcuni casi seguendo una certa disciplina (la meditazione)si riesce ad averne visione o ad effetuare dei veri e propri viaggi. Spero di averti risposto abbastanza esaustivamente su un argomento così vasto.Comunque se hai altri quesiti ponili pure. A presto

      1. Alberto

        Grazie ancora, di quanto hai fatto presente.
        Devo dire che il fatto che descrivi sui viaggiatori del tempo, mi fa riflettere su un argomento qual’è il futuro che ancora oggi da quando avevo 15 anni, cerco possibilmente per la mia evoluzione di darmi una spiegazione diciamo meglio ancora ipotesi, di cosa lo concretizzi per quello che sarà, e poi mi chiedo se sia corretto o meno ritenere che possa verosimilmente come alcuni pensano, che tale futuro possa considerarsi alla stregua di un destino predeterminato e ineluttabile in funzione della sua determinazione a cui gli esseri non possono per nulla opporsi in virtù di un loro libero arbitrio che altresì sarebbe inesistente
        Ecco, cercherò di fare delle considerazioni per esprimere il mio punto di vista generale dell’argomento futuro e destino, e sarò contento di conoscere la tua idea in merito.
        Partirò inizialmente da quanto Roberto ha descritto in un suo libro, e cioè che lui 2 giorni prima dell’incidente di suo figlio Andrea, ha visto dentro di sè l’esatta dinamica dei fatti così come si sarebbero svolti nell’incidente.
        Questo aspetto interessante raccontato da Roberto, mi fa a ciò pensare conseguentemente, che il futuro non può che svolgersi secondo una realizzazione diciamo unica, e che non possa quindi esservi altra alternativa a quell’unica realizzazione come già detto.
        In buona sostanza, l’incidente di suo figlio che Roberto a visualizzato, sembrerebbe già predeterminato prima che l’evento tragico accadrà, questo aspetto del ragionamento però, mi porta a considerare che ritenere l’esistenza di un destino scritto forzosamente, come un copione filmistico dove gli esseri nulla possono se non subirlo ineluttabilmente in modo previsto per quanto è scritto nel copione per cui così debba accadere, da parte mia e spero di esserrmi fatto capire, è un problema di conoscenza che in fin dei conti, cerco di trovarne una ragione o una scoperta se possano così funzionano le cose in quello che sarà il futuro.
        Devo aggiungere che, se nel caso non esistesse un destino forzoso esistente predeterminatamente cosi come quello contenuto in un copione filmistico, l’alternativa rimarrebbe che in realtà quello che accadrà in futuro è la diretta conseguenza di un intreccio, una maglia, di fattori interiori ed esterni che causeranno quella condizione degli eventi per come si svilupperanno, certo un destino così, rappresenterebbe solo gli eventi nella loro concatenazione temporale che avrà luogo, e quindi non sarebbe giammai come già detto il tipo di destino forzatamente predeterminato al pari di un copione filmistico.
        Detto ciò, penso in ultima analisi che il libero arbitrio, il fatto di fare delle scelte, sia qualcosa che credo che esista e che appartiene alle possibilità dello spirito-uomo, il resto di tutta la realtà esistenziale sembra funzionare in maniera autonoma nel senso che per quanto e comunque saranno le scelte dell’individuo nella stessa realtà, essa sembra procedere, essere con un suo funzionamento per il quale possiamo solo contemplarla.
        Spero di aver espreso bene il significato delle interpretazioni dal mio punto di vista sul tema futuro e destino, che ripeto sono degli argomenti per me di una certa rilevanza.
        Un caro saluto da Alberto, e ancora grazie delle risposte.

        1. Autore
          del Post
          infocenacolo

          Ciao Alberto. La domanda dunque è: esiste il libero arbitrio o esiste un determinismo assoluto?
          La verità come al solito sta nel mezzo. Esiste un progetto se vogliamo definirlo di Dio, che è di conoscere la materia entrarci e di ritornarne alla fonte del nostro principio. Questo in un certo senso determina l’evoluzione per gradi di conoscenza e di esperienza nella materia.
          Ma come decidiamo di svolgere il compito evolutivo questo sta tutto nelle nostre mani. Possiamo innalzarci fino alle altezze angeliche oppure ricadere come bruti negli abissi più oscuri. Questo lo determiniamo noi e l’ambiente che circonda. Per risponderti meglio, il fatto che Roberto abbia intuito e visto il fatto prima che dovesse succedere era qualcosa che lo stava preparando ad un compito che è stato poi quello insieme a suo figlio Andrea di portare conoscenza ed evoluzione a tanti e tanti individui compresi i sottoscritti. Se non fosse avvenuto quell’ episodio agli occhi della materia umana una tragedia. Oggi io te non saremmo qui a dialogare sul futuro ne ci saremmo toccati. Per cui ci sono avvenimenti che hanno il compito di sollevare l’evoluzione. Tu mi dirai ma non è possibile crescere senza passare dal dolore? Certamente è Esattamente quello che io e te stiamo facendo ora. La nostra ricerca della verità e delle risposte sulla vita terrena e il suo continum le possiamo cercare attraverso la conoscenza, l’osservazione della meraviglia dell’Universo, il viaggio introspettivo e provando amore per l’altro di noi. Oppure passare attraverso il doloroso calvario dell’esperienza di comprendere che ogni volta che interagiamo con un altro essere, mettiamo in moto cause che ritornano a noi in bene e in male. Per la legge di causa ed effetto che è inesorabile, e questa determina in molti casi ciò che ci succede. Per cui non esiste un vero male o un bene a volte quello che ci sembra distruttivo serve a rinnovarci affinchè comprendiamo il rapporto di uno legato all’altro delle cose. Capisci in queste poche parole che non può esistere un assurdo determismo di quale essere supremo che indirizza ogni nostra azione. Ma diverso è capire che ogni azione determina una reazione. Questa è fisica. Poi per legge della gravità noi attiriamo situazioni ed eventi che sono inclini con il nostro conscio, inconscio e subconscio. Per cui alla domanda , posso evitare quell’incidente o quel determinato evento che si sta portando nella mia realtà? Certamente puoi spostare eventi semplicemente conoscendo e intuendo, in ciò che quella situazione ti sta portando. Più tu sei in conoscenza più le tue scelte sono accurate e se quasi sempre sono volte a rispettare il libero arbitrio degli altri. In questo casi non necessita che tu viva quella esperienza dolorosa per comprenedre la vita. Ti parlavo in una risposta precedente dei tanti Universi paralleli che coesistono, ogni volta che tu compi una scelta sei tu che ti sposti in un parallelo differente ed eviti od incontri situazione differenti dettate dalla tua capacità di compiere quella scelta involutiva o evolutiva. Tutto caro Alberto è nelle nostre mani sia come essere umani che come Umanità. Se come umanità fossimo uniti e rispettosi della vita non faremmo guerre, non distrugerremo l’ambiente che ci nutre e ci da vita. Quello che l’umanità intera sta passando in questo periodo,purtroppo è dovuto all’effeto dell’azioni che stiamo mettendo in atto. I risultati non sono da inputare ad un Dio vendicativo o ancor peggio a colpa di un Demonio. Noi e solamente noi siamo i creatori del nostro stesso esistere. Questo è il Karma che tante volte si sente nominare. La legge dell’evoluzione e del riequilibrio è inesorabile ed è intrecciata la mia con la tua, anche ora che io sto scrivendo queste poche righe anche di questo atto che porterà in te un risultato differente a seconda della mia capcità di poter spiegare la mia conoscenza,io ne sarò responsabile. La vita è una meravigliosa esperienza peccato che quando siamo entrati nella materia nessuno ci ha dato il libretto di istruzioni. Noi abbiamo avuto la volontà e la possibiltà di conoscere Roberto e questo ci ha fatto scoprire nuove realtà e conoscenze che ci hanno cambiato la vita, senza questo straordinario incontro, Staremmo ancora annaspando nel buio per trovare una luce. ma anche questo lo abbiamo costruito noi con la nostra volontà e ricerca, Senza questa volonta di crescere e conoscere niente sarebbe accaduto. Ti voglio svelare una cosa seppur strana. Dio ha bisogno di noi, molto di più di quello che pensiamo perchè senza di noi non si potrebbe riflettere della sua vera natura, e comprendere se stesso. In questo solo vi è determinismo, nel viaggio di comprendere la vita e ritornare alla sua fonte di vita e origine. Un saluto e a presto

          1. Alberto

            Lo schema che hai descritto lo condivido, la realtà che ci sovrasta da una parte, e la nostra capacità di poter in qualche modo relazionarci per quello che è consetito dall’evoluzione del momento.
            Le possibilità di cercare la strada più congeniale che è comunque accanto ad altre in parallelo, credo che ci sono, proprio per dare all’individuo quella consapevolezza che in fin dei conti in caso di una sua rivalutazione, ci rimette sempre in carreggiata verso l’unica metà che conta per la quale siamo sempre in evoluzione.
            Ognuno, sa solo verso se stesso, quello che ritiene di propria utilità cercare nella sua personale strada.
            Da parte mia, quello che cerco è trovare e comprendere ll senso generale della realtà, che mi possa dare quindi il significato del mio posto in essa, come degli altri.
            Grazie ancora, per aver espresso quanto è di tuo percorso, cercare e magari riuscire a comprendere la visione delle cose altrui, ne vale sempre la pena al fine di un arricchimento che da soli non è possibile.
            Ti auguro, una bella festivista di questi giorni, e a risentirci con piacere.

  3. silvia

    Buongiorno a tutti, mi chiamo Silvia e mi sto avvicinando da poco a queste tematiche.
    Personalmente volevo gentilmente chiedere se qualcuno potesse spiegarmi meglio la teoria della reincarnazione secondo la multidimensionalità perchè sono concetti nuovi per me e mi piacerebbe capire meglio. Mi sembra interessante questa spiegazione e più veritiera per me, ma non riesco a coglierla nel suo significato. Avendo letto anche il libro di padre Francoise Brune I morti ci parlano ancora, in cui ci sono vari capitoli in cui si parla del pensiero creativo,volevo anche chiedere se qualcuno potesse aiutarmi a capire come si possa uscire appunto da questo pensiero che crea anche quando non vogliamo, perchè mi angoscia molto l’idea che sia quasi tutto frutto del potere della nostra mente, e che, in un primo aldilà, anche le nostre paure e angosce creano la nostra realtà. Mi sembra una prigione da cui sia difficile uscire.
    grazie a chiunque possa rispondermi,un caro saluto Silvia

    1. alberto

      Un saluto a te Silvia.
      A riguardo della teoria della reincarnazione, ognuno di noi può avere una sua posizione di accettazione, negazione, o di dubbio, ed è giusto che sia così.
      Personalmente, la mia opinione sulla reincarnazione è che non trovo da parte mia, logica inquanto retroattiva in sè, la condizione data per indispensabile è necessitante, che vede il ritorno forzato dello spirito e per lo più nuovamente ancora in veste corporea, questo perchè noi ci evolviamo in coscienza pertanto il senso quindi del nostro cammino è sempre in avanti e ciò più verosimilmente in altre dimensioni extrafisiche, quindi da ciò considerando già il fatto che possediamo un corpo fisico nel quale la nostra coscienza ne sta esperendo la conoscenza di cosa sia la propria corporeità e il mondo fisico, il proseguo del cammino della coscienza dovrebbe riguardare logicamente l’oltre dimensionale, e non penso, il ripercorrere e ripetere l’esperienza di vivere ancora in un corpo fisico.
      L’altro giorno, mi sono imbattuto in una intervista in cui Gustavo Rol sosteneva che non ci credeva affatto nella reincarnazione.
      Sono dell’avviso, che poichè l’evoluzione sia una scalinata, e che una volta abbandonato il gradino presente, ossia quello della dimensione fisica delle cose, come già detto il principio dell’evoluzione deve far avanzare l’evoluzione della coscienza facendole pertanto esperire nuove dimensioni come condizione di conoscenza dell’oltre esistente di questo piano fisico.
      Forse la vera multidimensionalità della nostra scintilla divina, credo da parte mia sia quella in cui v’è progressione di evoluzione della coscienza nella realtà esistenziale, e di questo non dovremmo temere nulla.

  4. Francesco

    Ma se lo spirito di Roberto Buscaioli era quello di Dali come può essere che al Cerchio 77 sia stato dato un insegnamento dove la reincarnazione è prevista sempre mentre voi dite che è eccezionale?

    1. Autore
      del Post
      infocenacolo

      Ciao Francesco scusa se ti rispondo in ritardo ma mi sono accorto solo adesso del tuo commento . Comprendo la tua domanda e anche se non ho letto tutti i libri del cerchio Firenze 77 so che alcune entità parlano di rincarnazione. Non vorrei ripetere il discorso fatto precendetemente, ma ti garantisco che abbiamo sviscerato questo argomento molte volte e la risposta pur ampliata di volta in volta ci ha portato sempre alla medesima risposta . La reincarnazione esiste ma solo i viaggiatori del tempo hanno la facoltà di rientrare nel tempo in una nuova materia con la consapevolezza del loro compito che è volto esclusivamente all’evoluzione dell’umanità. Cerchero di spiegarti questo argomento con un tema nuovo che non è semplice da tradurre. Nel Cenacolo 71 si è parlato per la prima nel tema della medianità di “Unificati” . Ognuno di noi ha diverse entità unificate a noi ( immagina quando ti vedi di fronte a due specchi e vedi tanti di te) che seguono il nostro percorso. Queste entità possono essere sia che si devono ancora incarnare come altre che hanno già vissuto il loro percorso terreno ma il loro grado evolutivo non gli permette di avere una visione ampliata della realtà universale
      Queste entità sono affiancate ad ognuno di noi e a secondo di ciò che viviamo e sperimentiamo questo si trasferisce anche a loro . Quando alcune di queste si staccheranno ed entreranno nella materia porteranno parte di ciò che hanno vissuto con noi. Questo è un metodo per accellerare l’evoluzione di una Umanità. Parte dei ricordi delle memorie vissute con noi diventerrano bagaglio o (Karma se preferisci) per quelle entità. Questo spiega il dejavu o la sensazione di aver già vissuto alcune esperienze perchè queste erano già in noi. Qui ti rendi conto come siamo collegati uni agli altri. Inoltre noi siamo esseri multimensionali che possono essere in più tempi e spazi contemporaneamente.In te vive il regno minerale, vegetale e animale. Per cui Io ti posso rispondere per la mia esperienza e per ciò che ho ascoltato da Roberto e dal Cenacolo 71 e dalle entità Maestri che il passaggio terreno per buona parte delle entità è unico e questo è una opportunità unica da non perdere per comprendere la vita. Se la tua ricerca della verità e della vita inizia quì non terminerà con la fine della vita terrena, questa continuerà anche dopo e potrai conoscere ed evolverti anche dopo nella dimensione che definiamo dello spirito. Riuscirai a vedere e comprendere cose che sfuggono agli occhi della materia. Anche se la materia rimane un fattore fondamentale per l’evoluzione non è l’unico mezzo. Non so se sono riusciuto a renderti chiaro un tema così ampio e complesso. Se vorrai altre risposte scrivimi pure e grazie della tua domanda.

    2. Alberto

      Francesco un saluto,
      e se posso dire la mia, vorrei dire alcune cose facendo delle comparazioni e riflessioni.
      La tua osservazione è ragionevole se si prende in considerazione un dato insegnamento filosofico come quello del C.F.77 che dice che la reincarnazione è data come una verità, inoltre in tale contesto hanno anche detto che l’evoluzione della coscienza individuale comprende per ognuno di noi l’arco di 150 incarnazioni in forma umana, e che ogni reincarnazione dall’altra succesiva avviene nel nostro tempo ogni 350 anni.
      Ora se prendiamo in considerazione ciò suddetto, personalmente farei una osservazione, cioè che dato il fatto che l’evoluzione della coscienza individuale è in funzione di quanto lavoro interiore qualititativamente ha causato il soggetto teso pertanto a tal fine, ne deriva che l’evolvere chi più in grado più ampio o meno, sarebbe quindi la possibilità realizzativa intesa come lunghezza o cortezza evoluzionistica nel tempo di dipendenza esclusivamente del soggetto, e quindi indipendentemente da fattori temporali prestabiliti cronologicamente e imprescindibili quali il dire che necessità la distanza cronologica di una reincernazione all’altra di 350 anni, e che le incarnazioni in forma umana sono fissate in numero fisso di 150 vite.
      Se poi prendiamo in considerazione l’insegnamento dottrinale dell’entità A ( la lettera” A” sta per Andrea), lo stesso maestro Andrea ha detto che in media per completare il ciclo reincarnativo in forma umana bastano all’incirca 20 vite.
      Ora, se dovessi esprimere un mio giudizio soggettivo, se per esempio dovrò accettare o no la reincarnazione e quale sia il numero necessario delle reincarnazione in forma umana, partirei facendo delle considerazioni sul principio dell’evoluzione del nostro essere interiore.
      Intanto, se si ammette che l’evoluzione del nostro essere interiore inteso come grado di coscienza di sè e della realtà esistenziale, è esclusivamente quanto più si sia in grado di operare ciò, allora nel limite temporale anche una sola vita umana credo che sia più che sufficiente.
      Come stiano le cose in realtà, ritengo che dovremmo ricercare la nostra verità che ci possa dare un significato almeno convincente per noi.
      Dal mio punto di vista, posso dire che l’insegnamento del medium Roberto Buscaioli mi da dato quella pienezza interiore che è riuscità a dissolvere molti miei interrogativi su me stesso e sull’esistente.
      Il fatto poi che Dali e lo spirito di Roberto Buscaioli abbiano l’identità spirituale comune, per me saperlo realmente non ha troppa importanza, penso comunque da parte mia che un Roberto Buscaioli come essere spirituale che ha già vissuto e percorso il tratto evolutivo della sua coscienza nella realtà eterna, possa quanto meno avere la stessa medesima natura evolutiva di un Dali, e quando ciò accada l’espressione di uno dei due sarebbe altresì la medesima e unica realtà in natura d’essere che si esprime.
      Riguardo al fatto che le fonti medianiche abbiano delle discordanze fra loro, queste non le reputo come fattori che possano indicare per esempio che le entità dei vari medium non siano d’accordo e non sappiano fra loro quel che dicono dall’aldilà, devo dire che la cosa la trovo buffa, penso invece che dietro questi insegnamenti le stesse discordanze nascondano dei fini utili e necessari per noi.
      Per esempio, il fatto stesso di una discordanza come quella dellla reincarnazione, chi lo sa ?, potrebbe benissimo essere un pretesto a fin di bene con lo scopo di stimolarci, farci impegnare il più possibile e interesse in questa sola vita e quindi comprenderne coscientemente nel migliore dei modi, noi stessi e la realtà esistenziale in cui siamo immersi, a non rimandare con il timore di ritornare in terra temendo di doversi quindi reincarnare in più vite.
      Ho detto la mia, come si suol dire, e comunque ritengo che sia sempre utile approfondire le varie fonti medianiche, confrontandoci nel rispetto delle delle idee o convinzioni personali.

      1. Francesco

        In effetti , pur non avendo io letto direttamente cosa ha detto il Pope riguardo agli Unificati, ci sono assonanze con quanto detto da Seth ( medium Jane Roberts) riguardo ai Sè multipli e multidimensionali reincarnativi, alle fusioni dei sentire di coscienza del Cerchio 77 e, per qualche aspetto, anche con le “nourì” di cui ha parlato la Entità A.
        Forse i Maestri ci dicono la medesima cosa con linguaggi e modalità diverse.

        1. Alberto

          Franceso un saluto.
          Da parte mia ho letto solo il primo libro della serie di Jane Roberts sulle comunicazioni dell’entità Seth, e devo dire che mi sono fermato lì, perchè a mio parere non mi davano le indicazioni o spiegazioni che stavo cercando.
          Riguardo all’argomento della fusione dei sentire nell’insegnamento del Cerchio Firenze 77, leggendolo lo trovato non spiegato chiaramente in modo tale da non generare dubbi interpretativi che ritengo esserci da parte mia, come per altre persone a quanto mi risulta di apprendere.
          Riguardo invece alle ” Nouri”, cioè i fasci o gruppi di coscienze collettive mi hai fatto ricordare che anni addietro in biblioteca lessi e apprezzai i libri di Pietro Ubaldi che per l’appunto in uno di essi veniva spiegato l’argomento, devo dire abbastanza bene.

          1. Autore
            del Post
            infocenacolo

            Ciao Francesco e anche a te Alberto. Come avete notato nel blog si pubblicano spesso articoli riguardanti concetti della fisica quantistica. Il termine coniato da Roberto di una Parapsicologia Umanistica ad indirizzo quantistico è proprio volta a cercare di spiegare questi fenomeni che sfuggono alla nostra sensorialità ma che la scienza anche se con reticenza sta cominciando a sondare.Nei notri dialoghi con le Entità questi argomenti riguardanti al realtà delle cose, sono diventati sempre più di attualità lasciando il posto al discorso filosofico proprio per comprendere meglio delle verità che in un tempo e in un linguaggio passato venivano simboleggiati o usati come allegorie per comprenderne il significato. Solo gli inziati e i sacerdoti avevo le chiavi per le conoscenze esoteriche ma chiaramente il linguaggio per tradurre una realtà impercettibile alla sensorialità doveva essere adeguato a quel tempo. Come dice la intro del nostro sito “Noi non abbiamo la pretesa di portarvi la Verità. La Verità è una conquista del singolo. ” Chi è giunto alla Verità può dare solamente indicazioni, ma non si debbono confondere le indicazioni con la Verità, ne le parole con la comprensione. Le parole e le indicazioni per essere valide intermediarie fra l’uomo e la Verità, debbono mutare con i tempi e con i popoli.” Per cui il linguaggio e le indicazioni mutano con la conoscenza e la coscienza che l’uomo è in grado di comprendere nel momento evolutivo che sta vivendo. In alcuni ultimi articoli che ho pubblicato nel blog sul tema della fisica quantistica ci sono due articoli sul tempo, uno che parla della coesistenza di passato e futuro per cui tutto è un eterno presente, e uno di come in un esperimento recente hanno constatato che il passato si modifica lavorando sul futuro. Per cui parlare di multidimensionalità e di Universi paralleli e coesistenza del tempo, alcuni anni indietro erano concetti e argomenti difficilmente assimilabili dalla maggior parte delle persone. Però Già nei dialoghi del cerchio Firenze 77 si parlava di contemporaneità dei tempi e come essi coesistono e di come persino il processo evolutivo da minerale vegetale e animale non sia sempre una consecuzione diretta. Ora queste teorie trovano sempre più conferme anche nella fisica sperimentale di conseguenza viene da sè che non esiste un prima o un dopo o un alto e basso tutto è relativo dal punto in cui osservo lo spazio tempo. E se l’entanglement quantistico conferma che se tu vedi 1500 punti di luce che apparentemente sembrano separati nello spazio, ma sono tutti collegati, tanto che se ne sparisce uno, spariscono tutti gli altri 1499 perchè apparentemente appaiono separati ma nella realtà sono uno solo, ma in 1500 spazi diversi. Ora senza complicare troppo le cose, noi siamo nella nostra essenza esattamente la stessa cosa. Nulla impedisce di pensare che una parte di te sia in un tempo passato ma che sia collegata a questo che stai vivendo ora ad altri come paralleli di scelte diverse. E’ affascinante e conturbante allo stesso tempo ma comunque si comprende che la possibilità di interpretare diversamente le reincarnazioni anzichè vederle in modo successive possano essere, contemporanee oppure unificate ad altre con lo scopo preciso di aiutare a riportare ordine in funzione della legge di causa ed effetto (Karma)per cio che tu stesso stai mettendo in moto. Ora vedere l’incarnazione come unica, non vuol dire che questa sia singola nel tempo e nello spazio presente ma può essere contemporanea in tempi differenti ma rivolta ad un unica Essenza unificata. Come hai detto Tu Francesco apparentemente sembrano differenti le parole dei Maestri ma è chiaro che il linguaggio si modifica con la capacità dell’allievo di comprederne appieno il significato. Il alcuni scritti di Dali troverai ciò che ti ho scritto che la verità sulla realtà deve essere donata all’uomo per gradi perchè altrimenti non si comprenderebbe. Mano a mano che la coscienza accetta e concepisce di fare parte di un unica Coscienza, le verità apparenti diventano, verità assolute. E chiaro che parlare di un argomento come questo occorrerebbe un libro non poche righe. Un abbraccio e un grazie del vostro contributo a questo Blog con i vostri commenti che lo arrichite e gli date significato. A presto

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