Telepresenza olografica, la videochiamata è in 3D

E’ diventata sostenibile la telepresenza, cioè la possibilità di interagire con una persona distante come se fosse realmente presente davanti a noi

E’ diventata sostenibile la telepresenza, cioè la possibilità di interagire con una persona distante come se fosse realmente presente davanti a noi. Il progetto è stato sviluppato grazie  alla collaborazione fra i ricercatori dell’Istituto nazionale di ottica del Cnr e la società Quintetto,  e ad un contributo della Regione Val D’Aosta.

Immagine anteprima YouTube

Interagire con schermi, touch screen e rilevatori di presenza vocali non è sempre facile per chiunque. Per facilitare la vita degli anziani, che magari non hanno dimestichezza con la tecnologia, ma anche per rendere più gradevole ed efficace la comunicazione fra coloro che la tecnologia invece la conoscono, da oggi grazie ad una collaborazione tutta italiana sarà possibile interagire con l’ologramma di una persona invece che con uno schermo o un touch screen.

La Telepresenza olografica, così è chiamato il nuovo sistema,  consente a due persone, anche molto lontane geograficamente, di vedersi e interagire come se fossero presenti una di fronte all’altra in carne ed ossa. Il sistema, finora utilizzato soprattutto a fini teatrali, era scarsamente utilizzato a causa dei suoi costi elevati, ma oggi la ricerca italiana ha reso i suoi costi sostenibili.

“L’elemento focale è rappresentato da un’immagine bidimensionale inserita in un contesto tridimensionale studiato ad hoc che genera una sensazione di tridimensionalità. La persona ha quindi  la percezione di essere realmente seduta di fronte ad un interlocutore reale e non ad una sua rappresentazione” afferma Luca Mercatelli ricercatore Ino-Cnr.

Come si può vedere dalle immagini che riportiamo, attivando il sistema si interagisce con una persona in tempo reale, ma si ha l’impressione di averla proprio davanti.

telepresenza

“Gli scenari aperti da questa nuova tecnologia toccano diversi campi nei quali è utile o necessario avere un’esperienza il più possibile ‘reale’”, prosegue Paolo De Natale, direttore dell’Istituto. “Pensiamo per esempio, nei servizi ai cittadini, alla difficoltà degli anziani a interagire con schermi impersonali, modalità touch e indicazioni ‘meccaniche’. Ma anche alle imprese, alle applicazioni dal settore bancario a quello commerciale o turistico, medico o della pubblica amministrazione”.

“I sistemi olografici hanno già fatto la loro comparsa nel mondo degli eventi teatrali” sostiene Giovanni Iamonte di Quintetto Srl, direttore scientifico del progetto, “tuttavia la loro diffusione è ancora molto limitata a causa dei costi elevati. Per la prima volta, con il nostro sistema di Telepresenza Olografica è possibile portare sul mercato – a costi sostenibili – una interazione fra due soggetti a distanza molto realistica; il tutto in modalità ‘live’, in un ambiente naturale, con elevati livelli di interazione e sfruttando la normale capacità di trasmissione Internet offerta dagli operatori di mercato”.

 

 

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